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Frequenza Cardiaca vs. Watt

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In bici il ciclista è il motore, sia della frequenza cardiaca sia della potenza. Entrambe devono essere costantemente monitorate in parallelo per risparmiare energie ed evitare di superare il valore determinato in precedenza. Passare del tempo al Computer analizzando i dati di allenamento ci racconta molto su di noi e ci aiuta ad unire sensazioni e dati oggettivi.

Perché la frequenza cardiaca che la potenza sono così importanti per monitorare la performance nel ciclismo? Perché le dovremmo misurare insieme per capire appieno la performance del ciclista? Scopriamolo assieme:

Breve storia del misuratore di potenza

In passato quasi nessun ciclista professionista misurava la propria potenza sviluppata durante la performance. I più attenti alle nuove tecnologie li utilizzavano timidamente durante le sessioni di allenamento, mai però in gara. Oggigiorno quasi tutti i ciclisti utilizzano misuratori di potenza. Questi rilevatori possono essere nascosti nella guarnitura, nel movimento centrale, nei pedali o nel mozzo posteriore. I misuratori di potenza sono connessi a un computer da bici che mostra in tempo reale i dati ma agisce anche da unità di stoccaggio che raccoglie tutti i dati per successive, dettagliate analisi.

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Questa tecnologia ha contribuito a rimodellare il modo in cui  gareggiano i ciclisti.  Il tempo del coraggio e della fuga  eroica è finito e oggigiorno tutti tengono gli occhi sul computer di bordo controllando i watt, per gestire la potenza erogata nel modo più efficiente.

Perché la potenza è importante

Il watt è l’unica misura obiettiva dello sforzo compiuto dal ciclista. Anche per i ciclisti più navigati è  oggettivamente molto difficile sentire lo sforzo. Le “sensazioni” sono legati a 1.000 variabili soggettive e oggettive e basarsi su di esse, senza il supporto di dati oggettivi, può portare a generare o troppa o troppo poca potenza. La potenza in uscita può essere facilmente misurata in laboratorio seguendo specifici protocolli di test che tengono conto di altri parametri come la frequenza cardiaca e il consumo di ossigeno.

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Differenti  opzioni di test permettono di determinare la potenza alla soglia anaerobica. Con MAGNETIC DAYS è possibile massimizzare l’efficienza dell’allenamento con un feedback real time di cadenza, potenza, velocità, distanza, pendenza e rapporto del cambio. Essere a conoscenza di questi valori è fondamentale per una corretta ed efficace sessione di allenamento.

I risultati, visibili sulla consolle del computer, indicano livello di fitness, frequenza cardiaca, power zone e valori di soglia anaerobica. Questi dati creano il profilo della performance individuale e devono essere tenuti in considerazione mentre ci si allena o quando si gareggia. Per fare un esempio, se il programma di allenamento prevede 3 ripetute x 4 minuti alla soglia anaerobica, e la potenza è 300 watt, il ciclista farà gli intervalli focalizzandosi solo sulla potenza espressa, con la certezza di centrare con precisione l’obiettivo.

Se durante una gara, affrontando una lunga salita, dovesse spingere una potenza di 350 watt. per un tempo prolungato  SALTEREBBE in pochi minuti.

Perché la frequenza cardiaca è importante

Fino ad ora non abbiamo parlato di frequenza cardiaca, nonostante sia la più conosciuta e usata. Non è rilevante? Niente affatto, è importante per capire la condizione fisica e la reazione del corpo allo sforzo sostenuto. Questo perché, come scritto in precedenza, la frequenza cardiaca è un dato soggettivo che può essere influenzato da diversi fattori, fra cui lo stress, la temperatura esterna, la disponibilità di glicogeno, i tempi di recupero, l’idratazione e l’altitudine. Un recupero insufficiente può aumentare la frequenza cardiaca a riposo, mentre l’esaurimento del glicogeno può ridurre la frequenza cardiaca ad un determinato sforzo.

Altitudini superiori a 1800-2000 m. possono progressivamente aumentare la frequenza cardiaca per la diminuzione di O2 nell’aria e il caldo può anche spingere il valore verso l’alto.

La frequenza cardiaca è monitorata da una fascia toracica che raccoglie l’impulso elettrico generato da ogni contrazione dei muscoli cardiaci e lo invia al computer della bici. I dati memorizzati possono essere scaricati al termine dell’allenamento o delle gare e possono essere visualizzati in correlazione ad altri parametri quali potenza, velocità, cadenza, altezza, velocità e temperatura.

Perché il misuratore di potenza e la frequenza cardiaca sono importanti assieme


In primo luogo, la potenza e la frequenza cardiaca devono essere analizzate insieme per capire pienamente la performance dell’uomo. Questo perché i ciclisti oggi dispongono di tecnologie accessibili  per migliorare il livello di monitoraggio del loro sforzo.  Per dare consigli pratici,  è bene separare il vantaggio del monitoraggio in tempo reale rispetto all’analisi dei dati ex post.

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La lettura  dei dati mentre si è in bici è importante per capire come sta funzionando il motore. Se si dispone di un misuratore  di potenza e di frequenza cardiaca, è bene impostare la potenza e attendere che la frequenza raggiunga il valore atteso.

Sfruttare la semplice analogia fra frequenza cardiaca e RPM è utile per capire che in condizioni normali più è alta la frequenza cardiaca, più calorie verranno utilizzate. D’altra parte, se la frequenza cardiaca tarda ad aumentare, significa che la spia rossa del livello di benzina lampeggia e stiamo per correre senza carboidrati e il prossimo scenario sarà inevitabilmente un calo significativo della potenza in uscita.

Per  questo motivo, il battito cardiaco dovrebbe essere costantemente monitorato durante sessioni in bici dal chilometraggio elevato o durante le gare. Questo permetterà a prevenire l’esaurimento dei carboidrati e ci salverà dallo sbattere contro il muro.

Le analisi post allenamento ci danno uno scenario completo della sessione di allenamento/gara. Dovremo verificare che: sia la frequenza cardiaca sia la potenza siano rimaste costanti durante le salite. Se ci fosse un decremento è il segno della fatica  e di un calo dei glicogeni. Possiamo anche controllare quali sono stati i valori più alti valori della frequenza cardiaca e la potenza media in 20 minuti. La frequenza cardiaca media della sessione indica carico cumulativo sul corpo e sarà utile per indicare il tempo di recupero: maggiore è la frequenza cardiaca mantenuta, maggiore sarà il recupero.

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