• CORTISOLO E DIFFICOLTA’ NEL PERDERE PESO

    CORTISOLO E DIFFICOLTA’ NEL PERDERE PESO

    Cortisolo, nemico numero uno, del testosterone e degli altri ormoni anabolici.

    Se il cortisolo serve ad alzare la glicemia è ovvio che l’assunzione di carboidrati tende a smorzare la sua produzione, per questo è importante assumere dei carboidrati nella prima colazione del mattino ma, attenzione! Questi carboidrati devono essere a basso indice glicemico cioè ricchi di fibre perchè un repentino ed eccessivo innalzamento della glicemia tende a causare una ipoglicemia reattiva, dovuta all’eccessiva stimolazione dell’insulina che dà inizio ad una nuova produzione di cortisolo.

    un bilancio energetico negativo ossia una riduzione dell’apporto calorico leggermente inferiore al fabbisogno giornaliero comporta:  la perdita di peso ed una diminuzione del cortisolo.

    La dieta yo-yo (tanto e niente) cioè l’incapacità a mantenere il controllo alimentare aumenta il livello di stress al quale corrisponde un aumento del cortisolo.

    La distinzione tra riduzione calorica e dieta yo-yo è fondamentale in quanto è stato dimostrato che la restrizione  calorica che porta alla perdita di peso e al suo mantenimento e associata alla diminuzione della mortalità in tutte le sue forme.

    Lo stress e l’azione del cortisolo impediscono il calo di peso e favoriscono l’accumulo di grasso a livello addominale aumentando il rischio cardiovascolare e la possibile resistenza insulinica. L’ insulino resistenza contrasta la perdita di grasso ed il cortisolo alto induce ad un maggior appetito.

    Diete iperproteiche e comportamenti alimentari troppo restrittivi aumentano quindi il cortisolo è altresì vero che anche una dieta ricca di carboidrati raffinati ad alto indice glicemico iperstimola la produzione dell’insulina.

    In uno studio realizzato dall’università di medicina di Toronto si è constatato che aumentando i pasti fino ad una dozzina al giorno rispetto ai canonici 4/5 pasti accadeva questo:

    • il colesterolo scendeva del 15%,
    • il cortisolo più basso del 17%
    • l’insulina ridotta del 28%.

    Quindi mangiare poco e spesso, soprattutto cibi a basso indice glicemico, può essere la soluzione ideale.

    Non esiste solo il problema del cortisolo alto bisogna però specificare che, come per tutti gli ormoni, il cortisolo non deve essare NE’ TROPPO ALTO NE’ TROPPO BASSO.

     

    ALLENAMENTO E CORTISOLO

    Durante gli allenamenti intensi per mantenere stabile il cortisolo è necessario integrare miscele di carboidrati a base di maltodestrine, glucosio, fruttosio ( zuccheri composti a basso rilascio).

    Se è vero che le proteine stimolano la produzione di cortisolo è però altrettanto vero che le proteine sono importantissime per rimediare al cartabolismo proteico indotto da elevati livelli di cortisolo e quindi dopo l’allenamento intenso è fondamentale assumere proteine ad assorbimento veloce insieme ai carboidrati per stimolare la sintesi proteica.

    La vitamina C. riduce i livelli degli ormoni dello stress potenziando al contempo il sistema immunitario.

    Gli amminoacidi ramificati contrastano gli effetti negativi del cortisolo, la loro funzione è di incrementare la sintesi della glutammina nei muscoli.

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