• MORBO DI SCHLATTER

    Per molti la causa del morbo di Schlatter sia dovuto, oltre a fattori congeniti, da un tilt pelvico contro laterale rispetto a dove si manifesta l’ispessimento della tuberosità tibiale anteriore (la gobbetta al ginocchio). Non è un infiammazione ma un processo degenerativo dovuto a fattori meccanici: TRAZIONE e/o IPERCARICO.
    Il lavoro maggiore all’inizio deve indirizzarsi verso esercizi di postura per la colonna, mobilità della cerniera lombo sacrale e dell’art. dell’anca.

    DA NON FARE: pliometria, forza esplosiva (partenze, balzi, ostacoli, rampe, gradoni) e macchine isotoniche (flesso estensione con i pesi). Non mantenere la posizione di gamba ixestesa e di flessione sotto i 135°.

    COSA SI PUOI FARE: corsa blanda con o senza pallone, palleggiare con palloni più leggeri mantenendo le gambe flesse sia quella d’appoggio sia quella che colpisce la palla. Meglio se nel palleggio si introducesse più possibile palleggi con l’interno e con l’esterno per la mobilità dell’anca.
    Meglio del palleggio sarebbe il muro aprendo meglio possibile l’anca per colpire il pallone di piatto.

    Stretching solo per i muscoli posteriori della gamba:

    Esercizi di mobilità dell’anca.

    In piedi slanci laterali e frontali appoggiati:

    Con l’aiuto di un trainer colpire di piatto al volo o di contro balzo per aprire bene l’anca. Esercizi di ritmica dove si apre (saltello apro dx– saltello apro sx…..) e dove si chiude (uguale ma si chiude al posto di aprire).

    Esercizi sul tronco: torsioni, piegamenti laterali, flessioni frontali sono da considerarsi positivi. Utili sono soprattutto gli esercizi di mobilità della cerniera lombare in ginocchio.

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